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Fr |25|11|2011| CINEMA

Generazione mille Euro

Massimo Venier, IT 2009, 101', Ov/d/f,

CINEMA ITALIANO - TOURNEEFESTIVAL 2011

Der dreissigjährige Matteo ist ein begabter und hoffnungsvoller Mathematiker. Nach Abschluss des Studiums gelingt es ihm wie vielen seiner Altersgenossen nur knapp, sich über Wasser zu halten. Er hat einen unsicheren Job, mit dem er kaum die Miete der Wohnung bezahlen kann, die er sich mit seinem Freund Francesco teilt. Zudem scheint seine Freundin nichts mehr von ihm wissen zu wollen. Doch dann treten zwei Frauen in Matteos Leben: Beatrice, die als neue Mitbewohnerin einzieht, und Angelica, die die Marketingabteilung der Firma leitet, in der Matteo arbeitet. Plötzlich ist Matteo wieder obenauf und hat den Kopf voller Pläne. Eine Komödie am Puls der Zeit.

La vita del trentenne Matteo, brillante matematico di belle speranze, dopo la laurea si è trasformata in una sequela di delusioni. Ha un lavoro precario, con cui a stento riesce a pagare l'affitto di una casa (che condivide con il suo migliore amico, Francesco), da cui potrebbe essere sfrattato e anche la sua fidanzata sembra non volerne più sapere di lui. L'arrivo di una nuova coinquilina, Beatrice, e l'incontro con Angelica, dirigente del settore marketing nell'ufficio in cui lavora, segnano delle svolte decisive nella sua esistenza.

"Was tun? Sein oder Nichtsein? Handeln oder still stehen? Auf nichts ist mehr Verlass, schon gar nicht in Italien, wo Unsicherheit die grösste Sicherheit darstellt, wo das Kino indes mit Neugier das Unheil der 'new generation' mit ihren schwindenden Hoffnungen ergründet. Auf Paolo Virzìs "Tutta la vita davanti" (Das ganze Leben liegt vor dir) folgt nun - mit einem überzeugenden Schauspielerensemble - "Generazione mille euro", in dem die Hauptfigur versucht, philosophisch an die Dinge heranzugehen und damit existenzielle Probleme zu meistern." Maurizio Porro, Corriere della Sera

"Al centro di "Generazione mille euro" ci sono cinque personaggi con diversi modi di affrontare la vita e il problema del lavoro, ma ci interessava anche provare a raccontare un cambiamento. All'inizio, Matteo è disilluso, senza più sogni, per proteggerli dalla possibilità di vederli infranti, poi cambia. Sono convinto che siano le donne che cambiano il mondo e che gli danno un senso. E ho cercato di raccontare due donne, Angelica e Beatrice, diverse, ma ugualmente coinvolgenti. Che ti lasciano il dubbio fino all'ultimo di non sapere da che parte andare, perché hanno tutte e due qualcosa di bello e di positivo. Ho deciso con "Generazione mille euro" di non affrontare l'Italia d'oggi da un punto di vista sociale e politico, il mio intento era solo di raccontare una storia. Però ci sarebbe bisogno di dare una mano al cambiamento. Il compito di sostenere questi ragazzi tocca a gente che spesso ha 50 anni in più e fa fatica a capirli." Massimo Venier
"A prescindere dall'ottima recitazione generale, ciò che colpisce di "Fortapàsc" è la determinazione con cui è girato, la capacità che ha la regia di dividersi tra il diario di viaggio di un giovane uomo, e il lungometraggio di impegno civile. Non mancano le sequenze spettacolari, come ad esempio il regolamento di conti tra due delle bande di Torre Annunziata, ma a differenza di "Gomorra", ad esempio, dove la violenza si faceva spettacolo, in "Fortapàsc" rimangono impresse soprattutto le scene in cui la mafia ci viene mostrata attraverso l'animo inquieto ma determinato del ragazzo. Lo schiaffo in un bar desolato, la solitudine di un salotto in cui si ode una voce sospesa, le telefonate mute. La vera inquietudine non sono le pistole e i fucili, sembra suggerirci Risi, ma la sensazione costante che, più ci si avvicina alla verità, più prende forma un fantasma impalpabile." Diego Altobelli, Tempi moderni

25.11.2011, 20:15

Der dreissigjährige Matteo ist ein begabter und hoffnungsvoller Mathematiker. Nach Abschluss des Studiums gelingt es ihm wie vielen seiner Altersgenossen nur knapp, sich über Wasser zu halten. Er hat einen unsicheren Job, mit dem er kaum die Miete der Wohnung bezahlen kann, die er sich mit seinem Freund Francesco teilt. Zudem scheint seine Freundin nichts mehr von ihm wissen zu wollen. Doch dann treten zwei Frauen in Matteos Leben: Beatrice, die als neue Mitbewohnerin einzieht, und Angelica, die die Marketingabteilung der Firma leitet, in der Matteo arbeitet. Plötzlich ist Matteo wieder obenauf und hat den Kopf voller Pläne. Eine Komödie am Puls der Zeit.

La vita del trentenne Matteo, brillante matematico di belle speranze, dopo la laurea si è trasformata in una sequela di delusioni. Ha un lavoro precario, con cui a stento riesce a pagare l'affitto di una casa (che condivide con il suo migliore amico, Francesco), da cui potrebbe essere sfrattato e anche la sua fidanzata sembra non volerne più sapere di lui. L'arrivo di una nuova coinquilina, Beatrice, e l'incontro con Angelica, dirigente del settore marketing nell'ufficio in cui lavora, segnano delle svolte decisive nella sua esistenza.

"Was tun? Sein oder Nichtsein? Handeln oder still stehen? Auf nichts ist mehr Verlass, schon gar nicht in Italien, wo Unsicherheit die grösste Sicherheit darstellt, wo das Kino indes mit Neugier das Unheil der 'new generation' mit ihren schwindenden Hoffnungen ergründet. Auf Paolo Virzìs "Tutta la vita davanti" (Das ganze Leben liegt vor dir) folgt nun - mit einem überzeugenden Schauspielerensemble - "Generazione mille euro", in dem die Hauptfigur versucht, philosophisch an die Dinge heranzugehen und damit existenzielle Probleme zu meistern." Maurizio Porro, Corriere della Sera

"Al centro di "Generazione mille euro" ci sono cinque personaggi con diversi modi di affrontare la vita e il problema del lavoro, ma ci interessava anche provare a raccontare un cambiamento. All'inizio, Matteo è disilluso, senza più sogni, per proteggerli dalla possibilità di vederli infranti, poi cambia. Sono convinto che siano le donne che cambiano il mondo e che gli danno un senso. E ho cercato di raccontare due donne, Angelica e Beatrice, diverse, ma ugualmente coinvolgenti. Che ti lasciano il dubbio fino all'ultimo di non sapere da che parte andare, perché hanno tutte e due qualcosa di bello e di positivo. Ho deciso con "Generazione mille euro" di non affrontare l'Italia d'oggi da un punto di vista sociale e politico, il mio intento era solo di raccontare una storia. Però ci sarebbe bisogno di dare una mano al cambiamento. Il compito di sostenere questi ragazzi tocca a gente che spesso ha 50 anni in più e fa fatica a capirli." Massimo Venier
"A prescindere dall'ottima recitazione generale, ciò che colpisce di "Fortapàsc" è la determinazione con cui è girato, la capacità che ha la regia di dividersi tra il diario di viaggio di un giovane uomo, e il lungometraggio di impegno civile. Non mancano le sequenze spettacolari, come ad esempio il regolamento di conti tra due delle bande di Torre Annunziata, ma a differenza di "Gomorra", ad esempio, dove la violenza si faceva spettacolo, in "Fortapàsc" rimangono impresse soprattutto le scene in cui la mafia ci viene mostrata attraverso l'animo inquieto ma determinato del ragazzo. Lo schiaffo in un bar desolato, la solitudine di un salotto in cui si ode una voce sospesa, le telefonate mute. La vera inquietudine non sono le pistole e i fucili, sembra suggerirci Risi, ma la sensazione costante che, più ci si avvicina alla verità, più prende forma un fantasma impalpabile." Diego Altobelli, Tempi moderni